Recensione: «Muri muti», Statale 107 Bis

«Muri Muti» è il primo album autoprodotto in studio della band crotonese Statale 107 Bis , con il quale il gruppo vuole lanciare un messaggio contro le costruzioni, sia fisiche che mentali, che dividono la nostra società; in contemporanea con le nuove politiche di chiusura delle frontiere sia in Europa che fuori di essa, l’album vuole essere una protesta anche contro la chiusura mentale che ci impedisce di avvicinarci all’Altro. Il gruppo, nato come collettivo musicale, vanta per quest’ultimo progetto una vasta collaborazione di musicisti e cantanti (tra cui l’artista tunisino Bader Dridi), ed esprime perfettamente l‘amore per la diversità e la commistione di generi. Brani dal sound rock, blues, che poi assumono ritmi ska in un perfetto continuum di musicalità fortemente connotata da un sapore mediterraneo. Lo stretto legame con la loro terra, la Calabria, esce favolosamente da ogni nota e non manca di lanciare anche una denuncia contro le prolematiche di un luogo stupendo ma anche terribile, come si può intuire dal bellissimo testo di Fumo. La maggior parte delle canzoni gioca su un’ironia amara, un contrasto tra la musica fortemente ballabile e allegra e le tematiche sociali, come nello stesso singolo Muri muti. 

Foto della Band

La band suona insieme dal 2005 e vanta numerosi eventi live e partecipazioni a concorsi musicali. Per questo, nonostante sia il loro primo album ufficiale, Statale 107 Bis si dimostra un gruppo da un sound maturo e consapevole, gli arrangiamenti sono notevoli e le parti strumentali godibili. I testi giocano su un’ambivalenza tra serio e scherzoso, con una metaforicità che colpisce però sin dal primo ascolto. Sulle note delle loro canzoni si riesce facilmente a ballare e a divertirsi, prestando però orecchio a testi impegnati e che fanno pensare. Un mix di gioia e riflessione che merita sicuramente un ascolto. 

Ho 23 anni e studio lettere moderne, il grande amore della mia vita sono i libri, credo che leggere sia indispensabile per formarsi un pensiero critico indipendente. Per questo ho deciso di far parte di Incipit. Scrivo anche per neun.it

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