Recensione: «YASДYES» di Ekat Bork, il lato selvaggio dell’electro-pop

Sensuale, potente, fortemente emotivo. Così si potrebbe descrivere l’album «YASДYES» di Ekat Bork. La storia di quest’artista inizia quando, da giovanissima, rubò qualche soldo dalla borsa della madre per fuggire dalla lontana Siberia e cercare fortuna in Occidente. Lei, cresciuta in mezzo ai territori selvaggi e desolati del profondo Oriente russo, ha sviluppato sin da allora la sua passione per il canto e la scrittura, attraverso cui riesce a dar sfogo al suo mondo interiore. Ha trovato poi modo di realizzare i suoi sogni entrando nel mondo musicale in Svizzera e collaborando con diversi produttori svizzeri e italiani.

«YASДYES» (tradotto dal russo «io sono qui adesso») è il secondo album di Ekat Bork, che aveva debuttato nel 2013 con «Veramellious». Dopo il suo esordio ha attraversato tutta l’Europa in tour con Eric Martin e Jennifer Batten calcando anche alcuni prestigiosi palchi svizzeri. Questo secondo album è uscito invece a maggio scorso, registrato in diverse sedi in Italia, Svizzera, Russia, Polonia e Germania per le etichette GinkhoBox  e Motor Music

«YASДYES» è composto da 14 brani scritti dalla stessa cantante, che si aprono sul singolo Fear, pezzo di grande impatto e forza ritmica. Sempre restando nell’ambito dell’electro-pop, l’album poi si sviluppa in un alternarsi di brani fortemente ritmati, e a volte anche quasi provocatori nei testi, e altri dalle melodie più dolci e dal contenuto più emotivo. Ciò che comunque si avverte ascoltando questa bravissima artista è la sua grande capacità di esprimere tutto il suo essere attraverso le sue canzoni. Un carattere forte, sensuale, ma anche a volte fragile e impaurito, un essere umano a tutto tondo che esce prepotentemente dagli arrangiamenti potenti e dalla voce quasi ultraterrena di Ekat. Un album in cui si può sprofondare, grazie alle sue atmosfere underground  (in particolare in brani come Darkness, Krakoin, Legal) e alle emozioni che riesce a trasmettere, dalla rabbia, alla tristezza, alla voglia di ballare fino a domattina. 

In conclusione, per chiunque abbia voglia di scoprire un’artista interessante e intelligente, ma che mantiene un lato selvaggio e travolgente, «YASДYES» è assolutamente consigliato: è impossibile che l’onda di Ekat Bork non vi travolga.

Ho 23 anni e studio lettere moderne, il grande amore della mia vita sono i libri, credo che leggere sia indispensabile per formarsi un pensiero critico indipendente. Per questo ho deciso di far parte di Incipit. Scrivo anche per neun.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *