È tempo di rileggere Collodi: Pinocchio non finisce di stupire

Daniela Marcheschi
Il naso corto. Una rilettura delle Avventure di Pinocchio
EDB Editore, 2016 

Il celebre lavoro di Carlo Collodi si chiude con la famosa affermazione di Pinocchio, ex burattino e ciuchino, ora essere umano: «Com’ero buffo», dice, «quand’ero un burattino! E come ora son contento di essere diventato un ragazzino perbene!…».
In molti vi hanno scorto solo una descrizione autoironica, per altri si tratta di un trionfo della vanità: Pinocchio lo dice tra sé e sé e «con grandissima compiacenza». Eccolo, quindi, l’ex pezzo di legno parlante che si scopre fin troppo soddisfatto della propria metamorfosi: ha raggiunto il ceto superiore, ha denaro con sé, una casa, l’affetto dei propri cari. È diventato insomma «un borghesuccio pago delle sue conquiste».
Ma com’è possibile che un romanzo così intriso di umorismo si chiuda con gli stessi toni di una «qualunque» opera edificante? Era davvero questo l’intento dell’autore?
Daniela Marcheschi, la più importante studiosa contemporanea di Collodi, ne Il naso corto. Una rilettura delle Avventure di Pinocchio vuole ribaltare questa prospettiva. Il volumetto, di un’ottantina di pagine, espone in modo limpido e sistematico la tesi della studiosa: il finale della storia è diverso da ciò che sembra. L’umorismo e il gusto per la parodia non vanno certo scemando verso la fine del romanzo. E, alla luce di questa rilettura, l’opera di Collodi è ben più unitaria di quanto si sia creduto finora.

Il saggio di Marcheschi non ci fa solo tornar bambini, ma ci fa rivedere il mondo «magico» e avventuroso di Collodi con gli occhi di adulti un po’ più consapevoli di come funzioni, quella realtà, che nei fatti è molto simile alla nostra. E ce ne fornisce una chiave di lettura, che corrisponde alla «lezione» dataci da Collodi con quest’opera: l’eterna irriverenza.

L’immagine di copertina è tratta dal trailer dell’adattamento della Disney, del 1940.

Ho 23 anni, sono una studentessa di Linguistica, credo nella parità tra esseri umani e nel valore fondante della Cultura e dell’Arte per la nostra società. Ho creato e dirigo Incipit, scrivo anche per lavocechestecca.com.

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