Apre a Padova la mostra «La bellezza nei libri»: il tesoro delle miniature

Dal 7 aprile al 7 maggio, a Padova nell’oratorio di San Rocco, si tiene la mostra «La bellezza nei libri» che espone una ventina di libri antichi miniati. La mostra nasce da un progetto di ricerca e studio finanziato dal Ministero dell’Istruzione, che ha visto protagoniste diverse Università, tra cui quella di Padova. Lo scopo era quello di riportare alla luce e studiare tutta una serie di manoscritti miniati conservati nella Biblioteca dell’Università di Padova. Questi libri provengono in gran parte da monasteri e chiese, a cui vennero tolti per mano di un editto napoleonico (1805-1810) che prevedeva l’assunzione da parte dello Stato di molti beni ecclesiastici. Questi manoscritti sono rimasti immagazzinati nella Biblioteca per secoli, senza essere mai studiati, per questo la mostra offre un’occasione unica di vedere dei manufatti totalmente inediti

Foto della mostra all’oratorio di San Rocco.

Grazie al contributo della Dott.ssa Ponchia, una delle curatrici della mostra, che ha partecipato al progetto di ricerca, ci siamo fatti spiegare qualcosa di più del mondo dei libri miniati. 

Le miniature si diffusero soprattutto nel periodo medievale, e oltre ad avere una funzione estetica servivano al lettore o allo studioso a ritrovare con facilità l’inizio del capitolo o del paragrafo, infatti al tempo il concetto di pagine numerate ancora non esisteva. Inoltre le miniature servivano ad impreziosire i libri, oggetti già di per sé di gran valore. Infatti il costo della pergamena era elevato, tanto che uno dei libri esposti fu donato da un debitore insolvente al monastero in cui poi venne custodito.

Le miniature possono rappresentare immagini scollegate dal testo, dei divertissement (come una fantastica scena di caccia rappresentata su un libro di legge), oppure essere in qualche modo una rappresentazione grafica di quello che il testo racconta, o invece fungere da ritratto dell’autore del libro e comprendere anche stemmi delle famiglie che hanno commissionato il lavoro di miniatura. Queste piccole immagini, oltre ad essere bellissime, ci testimoniano quella che era la vita culturale del tempo. Infatti lo stile delle miniature varia di periodo in periodo e di luogo in luogo, e grazie ad esse si può arrivare a comprendere dove e quando i libri furono redatti. Molto interessante è vedere come spesso si ritrovino libri di studio in stile francese in Italia, perché gli studenti viaggiavano di università in università, per periodi di studio all’estero (una sorta di Erasmus ante litteram), portavano con sé i propri libri e ne importavano altri. 

Ancora una cosa interessante da notare è come le miniature dei libri di età umanistica riprendano lo stile «romanico» di quelli del XII secolo. Questo perché gli umanisti, nello slancio filologico del tempo, pensavano che i libri di età romanica fossero in realtà molto più antichi (greci o romani) e quindi ne assunsero lo stile, impreziosendolo ma ricalcandone i tratti specifici. 

Sempre in età umanistica si ha lo sviluppo delle scienze. Soprattutto a Padova, dove la facoltà di Medicina aveva un’importanza centrale, si ritrovano molti manoscritti scientifici, in cui le miniature svolgono una funzione di illustrazione del testo. Nella mostra sono esposti dei bellissimi esempi di questo uso, come un manuale di medicina dove è rappresentato il cosiddetto «uomo dei salassi». La cosa che si può notare è il realismo nella rappresentazione del corpo umano. Questo è dovuto al fatto che a Padova l’influenza dell’arte di Giotto arriva a toccare anche le raffigurazioni pratiche/scientifiche. 

L’uomo dei salassi.

Insomma, un mondo intero si cela dietro a delle piccole immagini colorate sui libri, un mondo tutto da scoprire, di cui la mostra di Padova ci dà un assaggio. Un’occasione unica sia per la bellezza delle opere che per l’immersione in un universo medievale, di solito ritenuto arretrato e privo di interesse. 

Tutte le foto, a parte il volantino in copertina, sono state fatte dall’autrice alla mostra.

Ho 23 anni e studio lettere moderne, il grande amore della mia vita sono i libri, credo che leggere sia indispensabile per formarsi un pensiero critico indipendente. Per questo ho deciso di far parte di Incipit. Scrivo anche per neun.it

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