Incursioni: Kassel, tra passato e contemporaneità

A pochi chilometri a sud del confine con la Bassa Sassonia, pressoché al centro esatto della Germania, lambita dal fiume Fulda, sorge Kassel (Cassel prima del 1926), che, con una popolazione superiore alle duecentomila unità, è senza dubbio l’insediamento principale dell’Assia settentrionale. Le prime testimonianze scritte certe di «Chasella» risalgono al X secolo, ma è noto che l’area fosse abitata già in epoca romana dalla tribù germanica dei Chatti, che aveva forse in corrispondenza della città odierna un castello (da qui il nome della suddetta).

A seguito della morte del conte Filippo I, avvenuta nel 1567, l’Assia fu divisa in quattro contee, una delle quali trovò sede a Kassel, che diventò uno dei punti di riferimento per protestanti, calvinisti e ugonotti. Nel 1803 il conte Guglielmo IX divenne l’elettore Guglielmo I; deposto questi tre anni dopo, in seguito al trattato di Tilsit (1807), Napoleone mandò il fratello Girolamo a governare il regno di Westfalia, con capitale proprio Kassel. Dopo la battaglia di Lipsia (1813) i francesi si ritirarono e Guglielmo I riprese il potere; suo nipote Federico Guglielmo I si schierò con l’Austria nella guerra austro-prussiana e per questo l’Assia-Kassel fu annessa alla Prussia nel 1866, più precisamente alla provincia di Assia-Nassau, sempre con capitale Kassel.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la città subì incessanti bombardamenti da parte degli Alleati dal febbraio 1943 al marzo 1945: nella sola notte tra 22 e 23 ottobre 1943 Kassel fu bersaglio di 569 bombardieri, che rilasciarono quasi duemila tonnellate di bombe, le quali scatenarono una tempesta di fuoco che distrusse il 90% del centro cittadino, uccidendo circa diecimila persone e lasciandone altre centocinquantamila senza una casa. Gli Alleati liberarono la città tra il 2 e il 4 aprile 1945, ma trovarono meno di cinquantamila persone, neanche un quinto della popolazione che vi abitava prima del conflitto. Per questo motivo nel 1949, a guerra terminata, a Kassel fu preferita Bonn come capitale provvisoria della RFT, tralasciando la malizia di sospettare un certo affetto provato dal cancelliere Adenauer verso una città che dista 15 km dal suo paese natale. La ricostruzione postbellica non previde la restaurazione degli edifici antichi, così la quasi totalità del centro cittadino è tuttora costruita secondo lo stile in voga negli anni Cinquanta: solo poche, importanti costruzioni sono antecedenti a questo periodo.

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Una di queste è sicuramente la casa del XVIII secolo che fino all’anno scorso ospitava un museo dedicato ai due sinora più illustri cittadini di Kassel: i fratelli Jacob e Wilhelm Grimm, linguisti e filologi, considerati come padri della germanistica grazie al loro Deutsches Wörterbuch in 33 volumi, ancor oggi ritenuto il più completo dizionario tedesco, dalle etimologie più affidabili; ma i due sono noti a tutti, grandi e piccini, soprattutto per il loro lavoro di raccolta ed elaborazione di favole: la prima edizione di Kinder- und Hausmärchen risale al 1812. Ciononostante, nella sopracitata casa, per quanto suggestiva e incantevole, i fratelli Grimm non hanno mai messo piede e per questo motivo dal 4 settembre 2015 ha aperto i battenti «GrimmWelt», un vero e proprio tempio consacrato ai due fratelli, all’avanguardia quanto a coinvolgimento del visitatore mediante esperienze che interessano tutte le sfere sensoriali, quali installazioni e proiezioni multimediali, ma non mancano opere d’arte più che moderna, come le celebri Colored Roots di Ai Weiwei.

E non potrebbe essere altrimenti in una città che tra le sue maggiori attrattive vanta una delle più grandi manifestazioni d’arte contemporanea mondiali: dalla sua prima edizione del 1955, «dOCUMENTA» ha subito rappresentato un punto di riferimento per i maggiori artisti contemporanei, conseguendo un inaspettato successo che pare possa solamente aumentare: l’ultima edizione, dOCUMENTA 13 (9 giugno – 16 settembre 2012), ha ricevuto circa ottocentosessantamila visitatori; avendo la manifestazione cadenza quinquennale, dOCUMENTA 14 si terrà nel 2017 e per la prima volta varcherà i confini di Kassel e della Germania: avrà due sedi, Atene (8 – 16 luglio 2017) e Kassel (10 giugno – 17 settembre 2017), dall’importanza paritetica.

In questa maniera non solo si evidenzia un invito a riflettere sulla situazione socio-politico-economica europea, ma anche si propone il concetto di mostra come agente di cambiamento ed esperienza di trasformazione per il suo pubblico. In ogni caso, per risolvere eventuali problemi logistici nel raggiungere in breve tempo l’una o l’altra sede, la direzione artistica ha già stretto accordi con i maggiori esperti di viaggio dell’industria turistica, nonché nominato Aegean Airlines partner ufficiale della rassegna: la compagnia greca servirà la tratta diretta Atene-Kassel con due voli settimanali. Questo tentativo, finalmente tradotto concretamente, di allargare i confini appare particolarmente significativo in un’attualità in cui si sente troppo spesso parlare di barriere: ora più che mai è dovere di ciascuno di noi abbattere i muri che troppo spesso siamo noi stessi ad erigere e, come sempre, l’Arte ci precede dove non vorremmo andare e ci invita a seguirla, mostrandoci la via.

Alberto Mantovani

Ho 18 anni, studio Lettere Antiche, gioco a rugby e suono il basso…ci fosse qualcosa che riesca a fare bene! Credo in Incipit almeno quanto le sue direttrici. Scrivo anche su metallized.it.

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