Ariosto tra ieri e oggi: 500 anni di Orlando Furioso

Frontespizio della prima edizione a stampa.
Frontespizio della prima edizione a stampa.

Il 22 Aprile del 1516, 500 anni fa, usciva la prima edizione a stampa del poema cavalleresco L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, uno dei grandi classici della letteratura italiana che ancora oggi continua ad essere letto e studiato. La prima tiratura, di circa 2000 copie, era attesa sin dal 1507, quando Ariosto aveva letto qualche passo dell’opera ad Isabella d’Este, la quale ne era rimasta piacevolmente colpita. L’autore, infatti, era riuscito a creare un interesse intorno a quello che si presentava come il seguito dell’Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo, rimasto incompleto. In seguito all’uscita della prima edizione, Ariosto continuò a lavorare sul poema, modificandone il contenuto ma soprattutto la lingua, in seguito al diffondersi del canone fiorentino, introdotto da Bembo nel 1525. Nel 1532, uscirà l’ultima versione, quella che troviamo ancora oggi nelle nostre antologie scolastiche.

In concomitanza con l’anniversario sono stati organizzati diversi eventi per festeggiare il poema. A Ferrara, la città di origine dell’autore, a partire dal 24 settembre aprirà la mostra «Orlando Furioso 500 anni: cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi», che si prefigge di raccogliere opere pittoriche, sculture, manufatti che possano ricreare l’universo immaginifico che popolava la mente di Ariosto. Sempre a Ferrara, poi, è in corso l’esposizione dei 55 libri ariostei donati da Cesare Segre alla Biblioteca cittadina, tra cui l’unica copia coi margini intatti rimasta dell’edizione originale del 1532. Ancora da segnalare diverse iniziative organizzate a Castelnuovo di Garfagnana, dove Ariosto fu governatore per tre anni, tra cui la mostra dell’illustratore Antonio Possenti, dal titolo «Occasioni e suggestioni dell’Orlando Furioso».

Ritratto di Ludovico Ariosto.
Ritratto di Ludovico Ariosto.

Ma cos’è che dopo 500 anni continua ad affascinare dell’Orlando Furioso? Cos’è che gli ha permesso di diventare in breve tempo un classico della letteratura italiana?

Possiamo dire che l’operazione fatta da Ariosto fu di raccolta e superamento del preesistente. Infatti Il Furioso si basa in gran parte su materiali già in circolazione nei cantari dei menestrelli che girovagavano per le corti del Nord Italia e, inoltre, sin dall’inizio si presenta come continuazione del poema del Boiardo. Ma, ovviamente, dire che Ariosto seguì le linee direttrici tipiche dell’epica precedente sarebbe estremamente riduttivo. Nel Furioso, ad esempio, lo scontro di civiltà tra cristiani e pagani è ridotta ad un semplice file rouge su cui si intrecciano centinaia di storie che fioriscono in una girandola narrativa, spesso difficile seguire. Quello che si prefiggeva l’Ariosto, infatti, era una rappresentazione della realtà nella sua totalità e nella sua incomprensibile varietà. In questo possiamo dire che L’Orlando Furioso è il primo romanzo in senso moderno. Esso esce dai confini della rappresentazione dell’ideale cavalleresco delle Chanson de Roland per immergersi in un’analisi psicologica della molteplicità del reale e del paradossale insito nella vita. In tutto questo l’arma usata dall’Ariosto è quella dell‘ironia, uno sguardo cinico e disincantato sulla follia umana. Un impianto simile si può ritrovare tranquillamente nel romanzo modernista novecentesco, basti pensare a Svevo o Pirandello, sul quale possiamo dire che Ariosto è in anticipo di ben quattro secoli. Tutto ciò, insieme ad una qualità stilistica e ad un repertorio immaginifico difficilmente superabile, è quello che ha permesso all’Orlando Furioso di essere una delle più grandi opere della storia letteraria italiana, riuscendo ancora oggi, a distanza di 500 anni, a far sognare i suoi lettori.

Ho 23 anni e studio lettere moderne, il grande amore della mia vita sono i libri, credo che leggere sia indispensabile per formarsi un pensiero critico indipendente. Per questo ho deciso di far parte di Incipit. Scrivo anche per neun.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *