Storie, seconda tappa

Per la seconda tappa di Storie vi porto la testimonianza di Suor Anita, suora ecuadoriana appartenente alla congregazione delle Suore della Divina Volontà di Bassano del Grappa.

Suor Anita. Foto dell’autrice.

 «Se hai due tuniche, danne una agli altri».

«Sono nata e cresciuta in un quartiere povero di Quito, capitale dell’Ecuador.

Un giorno, all’età di 15 anni, venni a sapere di un gruppo di donne che si prodigavano per la gente del mio quartiere facendo catechismo ai bambini, aiutando anziani e malati e soprattutto supportando donne in difficoltà e dando loro lavoro.

Vivendo in una famiglia e in un luogo dove la religione è l’unica via di salvezza, ho sentito fin da giovane il bisogno di aiutare l’altro e quindi all’età di 18 ho scelto di fare discernimento e sono entrata a far parte delle Suore della Divina Volontà.

Ho attraversato vari Paesi del Sud America tra cui la Colombia, dove vi sono rimasta per 15 anni, finché la volontà divina ha voluto che arrivassi in Italia, nella nostra sede di Bassano del Grappa dove accogliamo le nostre sorelle anziane e ammalate e offriamo appoggio alle donne e ai bisognosi.

La vita in Italia è totalmente differente da quella che ho vissuto precedentemente in missione, tra la mia gente. All’inizio è difficile abituarsi a una società completamente differente dalla mia d’origine ed è per quello che considero missione anche ciò che sto facendo qua, sebbene siano due realtà differenti.

Ogni singolo avvenimento anche se non rispecchia le nostre aspettative o non rientra nei nostri progetti di vita bisogna accettarlo e farlo nostro perché non avviene mai per caso.»

 

Mi chiamo Giulia,ho 23 anni e studio all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Mi piace il cinema,passeggiare e fotografare …
Sono una persona irrequieta ma sto iniziando a darmi una calmata.

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