Addio Bowie, vero artista anche di fronte alla morte

Aveva spento 69 candeline neanche una settimana fa, festeggiando il proprio compleanno e la concomitante uscita del suo ventisettesimo album in studio, Blackstar. E ora non c’è più: ieri è morto serenamente, circondato dai parenti, stroncato da un cancro con cui aveva lottato per più di un anno. Ci ha salutati così David Robert Jones, meglio conosciuto con il nome d’arte di David Bowie, uno dei cantautori più famosi ed influenti, nonché longevi (in attività dal lontano 1966!), della storia del rock, capace di reinventare e reinventarsi in un sorprendente numero di alter ego completamente diversi tra loro. Che fosse Ziggy Stardust, Aladdin Sane oppure il Duca Bianco (nome con cui divenne celebre in Italia), intere generazioni hanno assistito alla continua evoluzione di un Bowie a dir poco camaleontico, non solo dal punto di vista meramente esteriore, ma anche e soprattutto musicalmente, facendo scuola ad un incalcolabile numero di artisti che hanno proseguito e proseguono tuttora, anche in assenza del maestro, la sua ricerca di un «Gesamtkunstwerk», di un’opera d’arte totale, data dall’unione di musica, danza, recitazione e molto altro, grazie anche alla decisiva influenza del coreografo Lindsay Kemp. In quest’ottica assume perfettamente (e terribilmente) senso, in particolare, il video di Lazarus: un vero e proprio testamento, artistico, ancor prima che biologico. La vita di Bowie prende la forma di una grandiosa opera d’arte e la morte dell’artista può essere metaforicamente intesa come l’outro di una canzone che, a partire dal titolo stesso, è solo un altro riferimento al destino in cui il cantante sapeva che sarebbe incorso di lì a poco, anzi pochissimo. «Look up here, I’m in heaven» ci dice Bowie e noi sappiamo che ha ragione.  Ci mancherà.

Alberto Mantovani

Ho 18 anni, studio Lettere Antiche, gioco a rugby e suono il basso…ci fosse qualcosa che riesca a fare bene! Credo in Incipit almeno quanto le sue direttrici. Scrivo anche su metallized.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *